"Festival del Cinema dei Diritti Umani" dal 9 al 16 Novembre 2010 a Napoli

Dal 9 al 16 Novembre Al Forum delle Culture Napoli 2013 e in diversi altri luoghi di Napoli e provincia, parte ilFestival del Cinema dei Diritti Umani:proiezioni accompagnate da incontri, dibattiti, reading e concerti sui diritti universali organizzate da decine di associazioni in sale non convenzionali, biblioteche, università e scuole. Tra gli ospiti, giornalisti e sociologi testimoni dei diritti calpestati, provenienti da 7 paesi del mondo. L'evento di chiusura, “Niente asilo Politico”, riflessione a più voci sui profili della politica estera italiana, sarà presentato dai giornalisti Enzo Nucci e Cecilia Rinaldini con la collaborazione di numerosi testimoni.
Da questa edizione il festival fa parte dello Human Rights Film Festival network, circuito che annovera 29 città del mondo ed è sostenuto da Amnesty International e Human Rights Watch. Sostenuto dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e dal lavoro volontario di decine di associazioni napoletane, coordinate da "Cinema e Diritti" il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli propone una rassegna di cinema e di riflessione sui diritti universali e sul nostro modo di vivere gli anni della crisi globale.
Antiche dimore, scuole, aule universitarie e piccole sale di incontro disseminate nel centro storico del capoluogo campano e nei comuni flegrei e vesuviani, cattureranno i colori e i suoni del Mediterraneo, del Sudamerica e dell'Africa, in una kermesse che alternerà storie di casa nostra ad immagini e testimonianze di lontane comunità.
Il festival si articolerà in tre sezioni : 1) locale , che avrà carattere itinerante tra quartieri e comuni della fascia metropolitana ("Il cinema dalle gambe lunghe" che raggiunge le periferie); 2) competitiva , che selezionerà e presenterà documentari e fiction e assegnerà tre premi; 3) internazionale , che ospiterà ben 7 Paesi del mondo e vedrà rappresentanti delle società civili di Europa, Africa, Sudamerica e Asia.
Quest'anno la sezione internazionale del festival sarà aperta dalla Palestina con Rafeef Ziadah, direttrice del Festival del Cinema Palestinese di Toronto (Canada), il 9 novembre all'Università Suor Orsola Benincasa.
Seguiranno la Colombia , con i testimoni di COLOMBIA VIVE affidati alla regia di Guido Piccoli sui temi del terrorismo di stato e del narcotraffico; l'Irlanda del Nord con Paul O'connor del PAT FINUCANE CENTER di Derry e Silvia Calamati giornalista e scrittrice, collaboratrice di RAI news 24 che ci proporranno l'attualità della resistenza di un popolo europeo contro il Governo britannico; il Sahara Occidentale , che vedrà protagonista Aminatou Haidar, donna simbolo della lotta per i diritti del popolo Sahrawi, curato dalla associazione HAIMA e dall'OSSERVATORIO INTERNAZIONALE; l'Argentina , nelle memorie di Angela Boitano e Julio Santucho, testimoni di una generazione scomparsa che non smette di chiedere giustizia alla fragile democrazia del proprio Paese.
Tra gli eventi speciali, la giornata di Medici senza Frontiere , venerdì 12 , che parlerà di guerre dimenticate e dei beni pubblici e la riflessione sulla tortura e sulle istituzioni totali promossa dalla LESS onlus il 10 novembre. Ospite il Comitato Franco Mastrogiovanni , presso l'aula magna dell'Università Orientale. Nelle stesse giornate, le associazioni di Scampia ospiteranno (13/11) una riflessione sul tema del coraggio delle donne con Rebecca Lolosoli, leader del villaggio di Umoja (Kenya) negato agli uomini, che porterà al festival il tema della condizione femminile africana. Ponticelli tornerà sulla memoria argentina e il 9 novembre , presso il cinema Pierrot, alle 21 proporrà il concerto di apertura del Festival con l'orchestra di tango argentino " El Afronte ", rinnovando il gemellaggio tra il festival di Napoli e il Festival DerHumALC di Buenos Aires. Infine l'ass. La Comune (15/11) collegherà idealmente gli homeless di Napoli e Milano mentre le associazioni di Portici, Ercolano, Torre del Greco, San Sebastiano al Vesuvio e Pozzuoli animeranno sessioni dedicate al diritto allo sport, alla legalità, al diritto all'informazione, alla violenza sulle donne e alla integrazione degli immigrati dell'area flegrea. A San Sebastiano saranno di scena le DONNE RAWA afghane, simbolo di resistenza e libertà del loro Paese, ospiti dell'associazione Sott'e Ncoppa.
La chiusura del Festival, la sera del 16 novembre , sarà affidata all'evento " NIENTE ASILO POLITICO ", al giornalista Massimo Alberizzi del Corriere della Sera e a Dagnawi Ymer, regista di " Come un uomo sulla terra ", con le riflessioni sugli effetti delle politiche neocoloniali italiane nel Corno d'Africa, con un commento del sociologo Salvatore Palidda e un'intervista conclusiva a Luciano Carrino del Comitato Scientifico ONU per la cooperazione allo sviluppo umano. Numerosi brani audiovisivi dalla Teche e testi originali saranno messi a disposizione dalla RAI di Napoli e dalla Univ. Suor Orsola Benincasa attraverso gli allievi del Master in Giornalismo. Alle 21.45 proiezione in anteprima dell'ultimo film di FRANCO TAVIANI "Italiani all'Opera!" , dedicato all'emigrazione italiana in Argentina.
Fonte: http://www.napolitoday.it/eventi/cinema/festival-del-cinema-dei-diritti-umani.html
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