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Vesuvio Exhibition 2009 - IX ed. - Parco Nazionale del Vesuvio, 16-17-18 ottobre 2009
Vesuvio Exhibition 2009 - IX ed.
Parco Nazionale del Vesuvio
Una sfida sportiva e scaramantica al vulcano.
Un evento formativo e informativo da vivere attraverso attività eco-dinamiche sperimentali di nuova concezione ispirate all'avventura e alla esplorazione come premesse di conoscenza del territorio e della bio-diversità, degli apetti salutistici della persona e con risvolti in ambito sociale.
18 ottobre - Vertical Kilometer
La corsa, o passeggiata, in alta quota con sviluppo sulla Strada Matrone e arrivo sul Gran Cono, 1000 mt di dslivello - 9 km di percorso - 25% di pendenza media
ultima tappa del Giro dei Parchi d'Italia di Corsa in Alta Quota.
16-17-18 ottobre - Surviving Day
L'appliacazione delle tecniche del survival sportivo e sperimentale per promuovere e favorire il rapporto tra l'uomo "sociale" (atleti, anche d'élite, studenti e nuclei familiari) e l'uomo "socialmente disagiato" (ragazzi che vivono in particolari situazioni di disagio sociale e culturale) orientamento, nozioni di primo soccorso e protezione civile, costruzione di un riparo, discesa in corda nel cratere, passaggi in corda, didattica ambientale, Ecorunning (ricerca e identificazione degli elementi presenti nell'eco-sistema).
Con il Patrocinio Morale di:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Regione Campania
Parco Nazionale del Vesuvio
MIUR Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale
Gli eventi, promossi dalla Associazione Nazionale di Protezione dell'Ambiente Movimento Ecosportivo Sportchallengers, propongono un percorso formativo della persona che si sviluppa in modo dinamico e non passivo, attraverso un incontro ravvicinato e pacifico tra uomo e natura, aperto alla innovazione e alla sperimentazione, finalizzato all'utile nel quadro di una cultura dell'ambiente, positiva e propositiva, che abbraccia anche il benessere e la salvaguardia di noi uomini.
Info: tel 081.2474698
infomail@sportchallengers.com - www.ecosport.it
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Il Vesuvio e la sua storia
Il Vesuvio fa parte di una vasta area vulcanica che comprende pressoché l'intera Campania. Sono morfologicamente affini al Vesuvio i vulcani spenti di Piano di Quarto, il territorio dell'antica Cuma, la collina di Posillipo, i Campi Flegrei, Procida, Ischia ed altri isolotti, i piccoli laghi di Lucrino e di Averno, nonché il cosiddetto Mare Morto a Miseno. Il Vesuvio è l'unico vulcano attivo dell'Europa, isole escluse. E' dal 1944 che tace e la prima eruzione storicamente accertata risale al 24 agosto del 79 d.C.. Sembra ormai certo che il Vesuvio fosse monocipite e che l'attuale forma bicipite (Somma-Vesuvio) sia dovuta al lento processo di trasformazione causata dall'eruzione del 79. Dunque, con l'eruzione del 79 d.C. nasce il Vesuvio. Secondo gli storici del Vesuvio, l'eruzione cominciò nell'autunno del 79. L'interno del vecchio cratere si aprì spingendo fuori una grande quantità di lapilli, sabbia e fumo che, arrivati a notevole altezza, si espandevano come una densa nube, di colore scuro, scagliando folgori e sassi nello spazio intorno. Il fenomeno fu osservato da Plinio il Vecchio, storico e naturalista, comandante di una flotta a Miseno. Egli, per poter osservare da vicino il fenomeno e soccorrere le popolazioni, si diresse con alcune quadriremi verso Ercolano e Resina, ma non vi poté sbarcare a causa dei numerosi sassi che cadevano. Allora si diresse verso Stabia (oggi Castellammare di Stabia) dal suo amico Pomponiano, ma qui morì, colpito da ceneri e lapilli infuocati. Il nipote, Plinio il Giovane, rimasto a Miseno con la madre, narrò i tragici avvenimenti, appresi da coloro che erano ritornati con la flotta, in due famose lettere inviate a Tacito. Sembra che in quell' eruzione non sia venuta fuori alcuna lava dal vulcano. La città di Pompei, infatti, fu seppellita dai lapilli; mentre Ercolano dalle ceneri. L'attuale Vesuvio (m.1.277) è un vulcano con una cinta craterica, nella quale si è formato il GRAN CONO o VESUVIO propriamente detto, con diametro di 700 m..Quella del 1944 fu l'ultima eruzione del Vesuvio (tuttora attivo).
Dopo quella del 79 d. C. le eruzioni più disastrose furono:
512: I danni furono tali che Teodorico esentò le popolazioni della zona dal pagare le tasse;
1631: Sembra che l'eruzione del 16 dicembre del 1631 sia stata la più grande conflagrazione del Vesuvio, dopo quella del 79. Torre del Greco, Resina e Portici furono invase dalla lava, l'attività esplosiva, la più notevole dei tempi moderni, produsse un forte maremoto;
1794: L'eruzione del 1794, cominciata il 15 giugno, fu caratterizzata da eruzioni strepitose e da lave così abbondanti che seppellirono parte della città di Torre del Greco. Tutti i fenomeni più terribili che si accompagnano alle eruzioni furono presenti in quel memorabile evento: detonazioni, terremoti, proiettili, fumo, lave, ceneri, folgori. La lava si inoltrò nel mare per oltre 100 metri;
1906: Furono distrutte in parte Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano e fu invasa Boscotrecase;
1911: Le acque fangose in alcune zone di Resina raggiunsero l'altezza di 7-8 metri;
1944: Furono distrutte quasi completamente S. Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma.
fonte comune.ercolano.na
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Engl - The Eruption of Vesuvius
On the morning of August 24, A.D. 79, a great noise was heard in the area around Vesuvius. A mushroom shaped cloud of gas and volcanic rock rose high in the air, darkening the sky. A shower of burning cinders and rock fragments covered Pompei. It lasted until the next day, caving in roofs and claiming its first victims. The Pompeians tried to take shelter in the houses or hoped to escape by walking on top of the layers of pumice stones constantly being formed, which by this point were more than 2 meters deep. But at dawn on August 25, a violent explosion of toxic gases and burning cinders devastated the city. It infiltrated everything, taking those who were trying to flee by surprise and making every form of defense vain. A shower of very fine ash was deposited everywhere to a depth of more than six meters, enveloping everything and adhering to the forms of the bodies and even the folds of their clothes. When, two days later, the fury of the elements abated, the entire area had a different aspect: a white blanket covered everything; the Sarno river was trying to find its course again after having been filled with volcanic rubble; and the coast, submerged by the material spewed forth by Vesuvius, had encroached on the sea! The whole city was declared off limits, to protect the property of the survivors, but clandestine diggers tried to plunder it anyway. For a long time the human presence was rare and marginal, and only under the emperor Hadrian, around 120 A.D., was at least the road system in the area reopened to traffic. We have an eye-witness report of the catastrophe in a letter from Pliny the Younger to the Roman historian Tacitus, in which he tells about the death of his uncle, Pliny the Elder, as he was trying to bring aid to the devastated cities. If you would like to hear it, press 103 and then play.
fonte: pompeiisites.org
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Engl - Festival of the Vesuvian villas from 4 july to 5 july in Ercolano
Theatre, music, ballet and animation in the splendid 2500 seats house set in Villa Favorita's Parco sul Mare in Ercolano. Spectacular appointments will be staged in the open air theatres described by the Vesuvian villas in Barra, San Giorgio a Cremano, Portici, Torre del Greco and Torre Annunziata. The event is part of the proposals of the "journey through creativity", created by the Campania region.
fonte: in-campania
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Festival delle Ville Vesuviane, XXII edizione, Ercolano, dal 1 Luglio al 28 luglio 2009
La XXII edizione del Festival delle Ville Vesuviane si propone quest'anno, di promuovere quattro grandi eventi con spettacoli di teatro, di musica e di danza e di animazione ambientati nel Parco sul Mare della Villa Favorita di Ercolano, nel quale è prevista la realizzazione di una cavea per oltre 2500 posti. A questi grandi appuntamenti si aggiungono quelli che tradizionalmente vengono programmati durante tutti i week-end del mese di luglio nelle altre ville monumentali vesuviane dei Comuni del Miglio d'Oro, nel solco di una tradizione di teatro e di spettacolo ormai ventennale. La valorizzazione del patrimonio culturale, dunque, come chiave per aprire le porte del territorio ad un numero maggiore di visitatori italiani e stranieri.
Tel. 081 7322134 Fax 0817391360
Email: ufficioeventi@villevesuviane.net info@villevesuviane.net
fonte villevesuviane.net
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