"Pizzi, merletti e falpalà" fino al 31 Marzo 2010 a Caserta

Una mostra documentaria che ripercorre gli usi e le consuetudini relative ai "contratti matrimoniali" stipulati in Terra di Lavoro dal Quattrocento all’inizio del Novecento. Tali contratti erano muniti di minuziose e dettagliate liste di corredi, strettamente legate alle usanze locali, tanto che la quantità di biancheria variava da comune a comune: “Panni alla otto come si costuma in Recali”, “...ogni cosa alla quattro conforme di uso di Maddaloni...”, “...corredo costituente in panni da otto all’uso corrente di Caserta...”. E’ interessante notare come venissero descritti non solo i corredi, in senso stretto, ma anche il vestiario, sia nuovo che usato, i gioielli e gli utensili domestici: “grattacaso”, “cocchiara di rame per li maccaroni” ecc. Saranno esposti documenti notarili, suppliche di fanciulle povere alle istituzioni caritative denominate “Monti dei Maritaggi”, insieme a ritagli di giornali dei primi anni del Novecento riportanti le cronache di ricchi matrimoni della piccola borghesia provinciale, nonchè foto di sposi provenienti da archivi privati.
L’evento è correlato all’iniziativa promossa dal MiBAC “L’arte festeggia le donne”, che prevede l’ingresso gratuito per tutte le donne nei luoghi d’arte statali.
Archivio di Stato
Caserta
as-ce@beniculturali.it
Fonte: http://www.archivi.beniculturali.it/ASCE
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