Il Carnevale a Capua (Ce) dall'11 al 16 Febbraio 2010
Conferenza stampa di presentazione della 124 edizione del Carnevale di Capua Edizione del 2010 promossa dal Comitato Capua Città di Eventi con L'Ente Comune, la Proloco, Regione Campania e Provincia di Caserta. Un carnevale storico che affonda le radici nella storia dell'antica Capua, al tempo degli Osci e dei baccanali. Un carnevale di notevole risonanza e prestigio a livello regionale e nazionale. Un carnevale che pone in risalto la maschera del Pulcinella di cui ne rivendica le origini con Silvio Fiorillo che crea e lancia il personaggio di Pulcinella nella tradizione della commedia dell'arte nella prima metà del Seicento, come riportato nella pregevole pubblicazione del Mons. Don Peppino Centore, presente in sala. Una conferenza stampa in grande stile con una organizzazione molto curata nei minimi dettagli. Al tavolo dei relatori, alla presenza dei giornalisti in rappresentanza delle maggiori testate locali, il sindaco della città di Capua, Carmine Antropoli, don Gianni Branco per il comitato ''Capua Città di Eventi'', l'assessore alla Cultura Umberto Botta, il presidente della Proloco Tullio Del Pozzo, Giorgio Netti della cooperativa CittàIrene. A condurre l'incontro il giornalista Ernesto Genoni. Molti i passaggi significativi che lasciano intravedere una edizione rinnovata nello spirito e nella sostanza. ''Sarà una impostazione diversa ha assicurato il sindaco Carmine Antropoli,bisogna dare stabilità e sicurezza al Carnevale.''In preparazione, agli sgoccioli, il documento finanziario che sarà portato in consiglio nell'immediato. ''Capua fonda la sua azione su diverse agenzie per la cultura, ha aggiunto il sindaco della città ,il carnevale ed eventi speciali che si ritrovano e raccolgono le numerose associazioni presenti sul territorio e che operano per le loro singole specificità.'' Preciso e puntuale l'intervento di don Gianni Branco che ha illustrato non solo i percorsi del carnevale, che saranno comunicati alla cittadinanza nei prossimi giorni, ma ha voluti trasferire lo spirito nuovo che anima il Carnevale, con ideali porte nuove per una città che dovrà godere al massimo di una nuova concezione del carnevale. In un'epoca in cui soprattutto i giovani si rintanano ciascuno nelle proprie stanze, in un rapporto uno a uno, dove l'altro è il computer, pensare al carnevale significa pensare a creare movimentazione, animare le piazze con giochi, attrazioni e spettacoli per tutte le età. E così sarà. Attrezzi ludici per i più piccini, pannelli per le arrampicate, giostre grandi e piccole. La chiesa delle Dame Monache diventerà un teatro per la danza. E Pulcinella parlerà e si esibirà sulle scale della chiesa di Sant'Eligio. Pulcinella sarà, quest'anno ancora di più anche nei carri organizzati dalla Proloco. Di rilievo il piano traffico studiato a tavolino in questi giorni tra organizzatori e il comandante della Polizia Municipale, Carlo Ventriglia. Esposto in ogni minimo dettaglio. E ci saranno quattro porte di ingresso alla città. In primo luogo la vivibilità dei residenti e la fruibilità dei percorsi cittadini per i visitatori come per i parcheggi. Solo qualche anticipo degli spettacoli che allieteranno le giornate dall'11 al 16 febbraio Adriano Pappalardo, Fausto Leali, Amici di Maria De Filippi, I Bottari, Napoli Opera, Umberto Smaila, Grande Parata Quaresima contro Pulcinella, Veglioni e Fuochi d'artificio, e poi il 14 la giornata degli Innamorati. Tira i freni mons. Don Peppino Centore sulla decisa indicazione di ''Capua città di Pulcinella'' dell'evento. Il mons. Centore in effetti sottolinea nel suo intervento come sia inconfutabile la rivendicazione del personaggio di Pulcinella creato da Silvio Fiorillo e lanciato alla ribalta della commedia dell'arte a metà seicento e come sono inconfutabili le argomentazioni che altri comuni, come quello di Acerra, che rivendicano il Pulcinella per aspetti diversi.
Fonte: http://www.capuacittadieventi.it
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