Napoli festeggia il Capodanno con Renzo Arbore
Il popolare showman si esibirà il 31 dicembre con la sua Orchestra Italiana: "Dopo aver girato tutto il mondo, la piazza di Napoli era quella che mancava"
Quindici strumenti più l’immancabile clarinetto. L’ultimo capodanno di Bassolino da governatore sarà affidato a Renzo Arbore. Lo showman, foggiano di nascita e napoletano onorario, si esibirà con la sua Orchestra Italiana in piazza del Plebiscito la sera del 31 dicembre a partire dalle 23.30. “Quando trascorrevo il mio Natale a Napoli, 18/20 anni fa – racconta l’artista – non avrei mai pensato che un giorno lo avrei festeggiato in piazza del Plebiscito. Bassolino mi ha detto che questa è l’unica città dove il concerto di fine anno non va in contrasto con il cenone – scherza Arbore – i napoletani cenano a casa e poi vengono in piazza. Va in contrasto però con il mio di cenone perché la notte sarà lunga…”.
IL CONCERTO – “Piazza del Plebiscito sarà il grande sfizio di Renzo Arbore”, dice Antonio Bassolino durante la presentazione del concertone, che attraverserà in lungo e in largo la storia della canzone napoletana da Murolo a Totò. “Dopo aver girato tutto il mondo, la piazza di Napoli era quella che mancava”, ribatte il musicista che si esibirà con Gegè Telesforo, il maestro Massimo Volpe e la sua orchestra di 15 elementi, di cui soltanto 3 non napoletani. In scaletta i grandi successi della melodia partenopea che la big band ha portato in tutto il mondo: “Sembra incredibile, ma in Messico ci siamo trovati di fronte a 7mila persone che conoscevano “Maruzzella” e “O Guarracino” – dice Arbore – A Napoli potremo permetterci di ripescare anche canzoni come “L'arte d’o sole” di Gambardella”. L’overture, però, resta “Era di Maggio”, un brano che ha sempre portato fortuna all’Orchestra Italiana.
TRA MUSICA E ARTE – Il live di Arbore non sarà l’unico evento che si terrà nella piazza napoletana. Il 1° gennaio, alle ore 12.00, sullo stesso palco l’Orchestra Scarlatti battezzerà il 2010 con un concerto di musica classica. Stasera, invece, sarà inaugurata l’opera di Casten Nicolai “Pioner II”, la rielaborazione elettronica delle tracce dei movimenti della terra registrati sul Vesuvio con tre mongolfiere luminose a 15 metri dal suolo della piazza.
Fonte:http://www.campaniasuweb.it/visualizzaarticolo.php?idArticolo=3193
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