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  • Le 4 giornate di Napoli, dal 28 settembre al 1 ottobre 2009



    Dal 28 settembre al primo ottobre di 66 anni fa, la città si ribellò alle truppe tedesche:
    tra i combattenti, uno scugnizzo di 12 anni

    Scugnizzi, resistenti, insorti armati in nome della libertà. In queste ore nel 1943, Napoli stava per ribellarsi alla furia nazista. Prima tra le città europee a costringere le truppe tedesche alla resa.
    A sessantasei anni dalle Quattro Giornate, dal 28 settembre al primo ottobre, la città all'ombra del Vesuvio ricorda quei partigiani che grazie al sacrificio della loro vita hanno consentito l'arrivo delle truppe americane.
    Napoli commemora con eventi e testimonianze le ore passate alla Storia come la prima grande insurrezione spontanea contro la violenza nazista. Domani il sindaco Iervolino deporrà corone d'alloro sui luoghi-teatro di morte dei martiri partenopei: alle 10.30 al Mausoleo di Posillipo, alle 11 in Piazza Carità.
    Molte le iniziative a cura dell'Istituto Campano per la Storia della Resistenza "Vera Lombardi".
    Mercoledì, all'Istituto degli Studi Filosofici, un ricordo alla memoria di Gaetano Arfè,
    il giorno dopo, al Maschio Angioino, analoga giornata di studi per Maurizio Valenzi.
    Ancora mercoledì nelle scuole cittadine dalle 10, incontri sul tema "Storia e Resistenza".
    Ancora mercoledì alle 9 nella sala Auditorium della Regione, al Centro Direzionale, presentazione dei testi
    dei giovani vincitori del Premio letterario "Capuozzo". Il riconoscimento è intitolato alla memoria
    di Gennaro Capuozzo, l'apprendista commesso dodicenne caduto il 29 settembre '43. Lo scugnizzo, medaglia d'oro alla memoria, dopo aver combattuto in via Santa Teresa, fu ucciso da una granata mentre lanciava bombe a mano contro i carri armati tedeschi dal terrazzo dell'istituto delle Filippine. Fu una delle trecentoventi vittime delle Quattro giornate di Napoli, 170 partigiani e 150 cittadini inermi. Sul numero dei morti non esiste ancora un censimento preciso. Al cimitero di Poggioreale ne risulterebbero 562, la Commissione ministeriale per il riconoscimento partigiano ne enumera invece 155. Anche il mondo dell'anatagonismo sociale celebra le giornate della resistenza. Domani alle 11 al bosco di Capodimonte e al ponte della Sanità commemorazione dei martiri delle quattro giornate di Napoli.
    Alle 19, alla fermata della metro Materdei, parole e immagini contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo.
    In concerto Jovine, 'E zezi, 99 Posse e Franco Ricciardi.

    fonte larepubblica

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